Sapete questo è un periodo duro per chi ha attività come la nostra (ed anche per tutte le attività colpite da questa pandemia), un periodo duro non solo economicamente, ma anche fisicamente (perché per noi star sempre a casa senza far niente è tosto) e psicologicamente.
Allora vado a rileggermi i tanti messaggi ricevuti in questi anni di attività, di lezioni, di balli, ma che appunto non erano solo balli e lezioni, per tanti son stati molto di più.
Mi avete visto spesso scrivere della “forza del ballo” o usare l’hastag #ilballodògioia ed ogni volta lo scrivevo con la consapevolezza che tanti di voi mi hanno dato in questi anni anche con messaggi come questo di Francesca.
Ognuno di questi messaggi li ricordo alla perfezione e ricordo che spesso quello che più mi sorprendeva è che magari arrivavano da persone che non avrei mai immaginato o pensato che il ballo e la mia scuola avessero avuto su di loro tali sensazioni.
Come ad esempio fu per Francesca, un messaggio tanto inaspettato quanto bello ed emozionante.
Inaspettato perché quando hai tanti allievi non puoi legare con tutti, emozionante proprio per questo, perché quello che facevi arrivava là dove non avresti immaginato potesse arrivare.
Quando tutto era buio ballare, seppur con i miei limiti, mi ha resa felice, ci sono cose difficili da affrontare tutti i giorni, ma io ce l’ho fatta e continuo a farcela ed un grosso merito per la forza che ho acquisito va a voi, alla tua scuola, alla musica, alla salsa.
Quello che mi avete dato, senza saperlo, è stato molto più che qualche passo di danza.
Quando ricevi tanti messaggi di questo tipo non puoi non capire fino in fondo l’importanza di quello che fai.
E quello che io facevo andava “oltre”.
In questi giorni che siamo fermi, immobili, abbiamo bisogno anche noi di andare oltre e rileggerli mi fa intravedere ed immaginare quando tutto sarà passato, finito.
E la mia scuola tornerà tramite il ballo a regalare gioia e spensieratezza, felicità… quella che oggi manca a tutti più di tutto.
#ilballodàgioia #laforzadelballo